
Ulisse Aldrovandi, nato a Bologna nel 1522, è considerato uno dei padri fondatori della storia naturale moderna.
Medico, botanico e naturalista, dedicò la sua vita allo studio del mondo naturale, accumulando una vasta collezione di piante, animali e minerali.
La sua opera più celebre, la Monstrorum Historia, un tomo di oltre 900 pagine, pubblicata postuma nel 1642, rappresenta un vero e proprio compendio delle conoscenze del suo tempo sui fenomeni naturali considerati anomali e prodigiosi.
Aldrovandi era un uomo del suo tempo, profondamente influenzato dalla cultura rinascimentale e dalla visione del mondo che ne derivava.
Il suo interesse per i mostri si inserisce in un contesto culturale più ampio, in cui il confine tra il naturale e il soprannaturale era spesso labile e in cui si credeva fermamente nell’esistenza di creature fantastiche e di eventi miracolosi.

Che cos’è un mostro per Aldrovandi?
Nella Monstrorum Historia, Aldrovandi non si limita a catalogare creature mitologiche o leggende popolari. Al contrario, il suo approccio è rigorosamente scientifico, seppur con i limiti propri del suo tempo.
Per Aldrovandi, un mostro è tutto ciò che devia dalla norma, che si discosta dai canoni della natura considerati “normali”. Questa definizione molto ampia include:
Anomalie anatomiche: esseri viventi nati con malformazioni o deformità.
Ibridi: creature nate dall’incrocio tra specie diverse.
Fenomeni naturali straordinari: come comete, meteoriti o terremoti.
Creature mitologiche: sebbene Aldrovandi le consideri in gran parte frutto dell’immaginazione, non le esclude del tutto dalla sua opera.

Storie di mostri: un viaggio tra le pagine illustrate
Le illustrazioni della Monstrorum Historia sono una parte fondamentale dell’opera.
Esse offrono al lettore una rappresentazione visiva delle creature e dei fenomeni descritti nel testo. Alcune delle immagini più celebri ritraggono:
L’uomo-pesce: una figura ricorrente nella mitologia di molte culture, spesso associata a storie di naufragi e di creature marine misteriose. Aldrovandi ne offre una rappresentazione dettagliata, basandosi su descrizioni di viaggiatori e marinai.
Le sirene: creature metà donna e metà pesce, simbolo di seduzione e pericolo. Anche le sirene trovano ampio spazio nell’opera di Aldrovandi, che le descrive come pericolose creature marine in grado di attirare i marinai con il loro canto.
I draghi: creature leggendarie presenti in molte culture, spesso associate a simboli di potere e distruzione. Aldrovandi dedica diverse pagine ai draghi,descrivendoli come enormi rettili alati in grado di sputare fuoco.
La Monstrorum Historia di Ulisse Aldrovandi è un’opera affascinante e complessa, che ci offre uno sguardo unico sul mondo naturale e sulla cultura del XVI secolo.
L’interesse di Aldrovandi per i mostri non nasce da una semplice curiosità, ma da un desiderio profondo di comprendere la natura e la sua straordinaria varietà.
Ecco di seguito alcune delle illustrazioni :










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