
Abracadabra è una delle parole magiche più conosciute e utilizzate al mondo, evocata nei contesti più svariati, dalla prestidigitazione all’occultismo, fino ai giochi dei bambini. La sua storia, però, è altrettanto affascinante quanto il suo utilizzo.
Questo articolo esplorerà le origini, le evoluzioni e i significati della parola.
Origini :
Abracadabra era una parola apotropaica e inintelligibile, la cui origine è ancora molto dibattuta.
Secondo il vocabolario Treccani discende dall’ebraico “ha-bĕrakāh dabĕrāh” che significa “pronunciare la benedizione”, per altri viene dalla frase ebraica “ebrah k’dabri” o aramaica “Avra Kehdabra”, che significano “creo mentre parlo”, oppure da “avra gavra”, una frase aramaica che significa “creerò l’uomo”.
Compare scritta per la prima volta tra il II e il III secolo d.C. in un manoscritto chiamato “Liber Medicinalis” di Quinto Sereno Sammonico.
Evoluzione e Diffusione :
Nel corso dei secoli, “Abracadabra” ha attraversato diverse culture e contesti, diventando un simbolo universale di magia e incantesimi. Durante il Medioevo, era comunemente usata come parola magica nei rituali di guarigione e di protezione contro il male. Si credeva che avesse il potere di scacciare demoni e spiriti maligni, oltre che di curare malattie, per questo l’opera di Quinto Sereno Sammonico si trova riportata in numerosi manoscritti medioevali.
Dei tanti, ne analizzeremo uno del 1540 dell’umanista tedesco, medico e botanico, Gabriel Hummelberger (1487 – 1544), intitolato : “ Quinto Sereno Sammonico poeta e medico illustre, il cui libro sui rimedi medici e le cure delle malattie è utile e accuratamente corretto. Commenti di Gabriel Hummelberger di Ravensburg, anche lui medico, sul libro medico di Q. Sereno.”

A pag. 462-463 troviamo la spiegazione di come si usava la parola abracadabra che da almeno il II secolo d.C. veniva usata per costruire talismani magici contro la malattia :

Nei passi sottolineati si legge : ” L’iscrizione di cui parla l’autore (Sommonico) è composta in modo tale che nella prima riga viene scritta la parola “Abracatabra”, nella riga successiva viene ripetuta la stessa parola con l’eccezione dell’eliminazione dell’ultima lettera. Questo viene ripetuto fino a quando non si arriva alla prima lettera della parola. Questa scrittura viene poi appesa al collo, legata con del filo di lino, e viene portata per un numero di giorni pari al numero di fili utilizzati. Dopo questi giorni, viene rimossa. In questo modo, ci si può liberare dalla febbre. La forma dell’iscrizione è la seguente : “

Nei secoli successivi la parola perse la sua apotropaicità e all’inizio dell’Ottocento apparì in una rappresentazione teatrale scritta da William Thomas Moncrieff come esempio di parola pronunciata dai maghi.
Da quel momento in poi la parola cambiò nell’immaginario della cultura popolare occidentale, venendo sempre più spesso usata nelle varie forme di letteratura atte all’intrattenimento ;
Dai grimori di magia ai libri di Harry Potter, “Abracadabra” è diventata una delle prime parole che i bambini imparano quando si avvicinano al mondo della magia. Questo uso ha contribuito a consolidare la sua posizione come la parola magica per eccellenza.
In conclusione questa parola ha una storia ricca e variegata che attraversa secoli e culture, evolvendosi da un antico incantesimo di guarigione a simbolo universale di magia. Il suo fascino risiede non solo nella sua misteriosa etimologia, ma anche nel suo potere di evocare meraviglia e incantamento. Che sia usata per intrattenere o per proteggere, “Abracadabra” rimane un emblema della capacità umana di credere nel potere delle parole e nella magia del linguaggio.

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